Corsi di Laurea

Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie

Sede
Milano Leonardo

Scuola
Ingegneria Industriale e dell'Informazione

Lingua di erogazione
Italiano

Durata del corso
3 anni

Ammissione
Test di Ingegneria

Obiettivi formativi

Lo sviluppo dei materiali si affianca da sempre all'evoluzione tecnologica della nostra società: le aziende più competitive investono ingenti risorse umane ed economiche nell'innovazione dei materiali e dei processi produttivi per trovare nuove soluzioni progettuali e far fronte alle sempre più stringenti esigenze del mercato. I materiali innovativi possono infatti diventare un fattore determinante di successo per l'azienda, soprattutto nel contesto attuale di competizione tecnica e commerciale a livello globale. Essi costituiscono un indispensabile elemento per tutti i settori applicativi di punta che vanno dall'energia alla salute e ai trasporti con particolare attenzione anche allo sviluppo sostenibile della società. Le opportunità oggi offerte dalle nanotecnologie ampliano considerevolmente l'orizzonte culturale e tecnologico dell'ingegnere esperto di materiali e costituiscono l'ideale completamento della sua preparazione professionale.

Il laureato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie possiede un ampio spettro di conoscenze nei settori della produzione, trasformazione ed applicazioni dei materiali, con particolare riguardo al settore innovativo delle nanotecnologie. Al termine del percorso formativo il laureato è in grado di operare sviluppare il materiale e il processo produttivo per un particolare componente, tenendo conto dell'influenza che la trasformazione e le successive lavorazioni possono avere sulla struttura e sulle proprietà del materiale stesso. Nei primi due anni di corso lo studente apprende i fondamenti delle discipline scientifiche e dell'ingegneria dei materiali, mentre il terzo anno ha a disposizione 4 piani di studio preventivamente approvati: Microstruttura e Nanotecnologie: impartisce una preparazione di scienza e ingegneria dei materiali orientata verso la chimica e fisica della materia; Tecnologie e Progettazione: prevede approfondimenti sul comportamento macroscopico dei materiali, delle strutture e dei sistemi ingegneristici complessi; Ingegneria dei Materiali Polimerici: fornisce conoscenze specialistiche sul comportamento fisico-meccanico dei materiali polimerici; Ingegneria del Trattamento delle Superfici: pone l'accento sullo sviluppo di tecnologie per il trattamento delle superfici a livello di processo, produttivo e gestionale.

Ulteriori informazioni:
- Insegnamenti del piano di studi
- Regolamento didattico del corso di laurea

Sbocchi professionali
I materiali sono abilitanti per tutti i settori manifatturieri, e quindi gli sbocchi professionali tipici del laureato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie sono le industrie per la produzione dei materiali, per la loro trasformazione e per la progettazione con i materiali; il settore del trattamento delle superfici; l’industria dei materiali polimerici; le industrie operanti con i materiali nei settori della meccanica, dell’energia, dei trasporti, e delle costruzioni. I laureati in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie, previo superamento dell'Esame di Stato, possono iscriversi all'Albo dell'Ordine degli Ingegneri, con il titolo di Ingegnere Iunior.

Video
Guarda il video che descrive la formazione dell'Ingegnere dei materiali e delle nanotecnologie presso il Politecnico di Milano. Ascolta dalla voce dei docenti e dei nostri studenti quali sono le materie di studio e le attività di ricerca in cui sarai coinvolto; e scopri quali opportunità professionali potrai avere una volta laureato.

Formazione successiva
Previa valutazione del curriculum formativo, il laureato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie può proseguire gli studi nella laurea magistrale dello stesso settore (Materials Engineering and Nanotechnology, erogata completamente in lingua inglese) o in settori affini (quali ad esempio Mechanical Engineering, Civil Engineering, Nuclear Engineering, Biomedical Engineering, Chemical Engineering o  Design&Engineering). Sempre con ammissione subordinata alla valutazione del curriculum di studi, il laureato può orientarsi verso altri corsi di laurea magistrale o Master di 1° livello.