RECORD DI OCCUPAZIONE PER I LAUREATI DEL POLITECNICO DI MILANO

I risultati dell'indagine occupazionale 2022


Non si ferma il trend di crescita occupazionale dei laureati del Politecnico di Milano.

Sale infatti di 2 punti la percentuale di occupazione dei laureati magistrali italiani: il 98% lavora già a un anno dal titolo.

Quasi totale l’occupazione degli ingegneri (che passano dal 98 al 99%), ma anche degli architetti e dei designer (dal 93 al 97% i primi, dall’88 al 94% i secondi) e si confermano al 99% gli occupati a 5 anni.

Sono i dati che emergono dall’indagine occupazionale resa nota dal Politecnico di Milano, realizzata con un doppio riferimento temporale, ovvero a un anno e a cinque anni dal titolo di studio.

La quasi totalità dei laureati (91%) svolge un lavoro coerente con il titolo di studio conseguito. Un terzo degli intervistati lo ottiene già prima della laurea, merito di uno sguardo attento alle dinamiche esterne e di una formazione al passo con le esigenze del mercato.

In deciso aumento anche il contratto di lavoro a tempo indeterminato: lo ottiene il 60% a un anno dal titolo, il 90% a 5 anni.

Il 90% dopo 5 anni è occupato nel settore privato e il 54% lavora in una PMI, anche se sono in crescita i contratti con le grandi multinazionali. Il principale mercato di sbocco resta l’Italia (83%).

Nonostante in Italia gli stipendi rimangano sostanzialmente invariati, un laureato magistrale del Politecnico di Milano vede crescere il proprio stipendio a 5 anni dalla laurea fino a un valore medio di € 2.187 con un incremento, rispetto alla retribuzione da neolaureato, di circa 700 euro netti al mese; una crescita che va di pari passo con la carriera professionale e l’assunzione di ruoli di responsabilità.

Balzo in avanti nel mondo lavorativo (+7%) anche per i laureati magistrali stranieri, passati dall’82 all’89% a un anno dalla laurea; percentuale che sale al 95% dopo cinque anni. Si ritengono soddisfatti dell’Ateneo e del titolo di studio perché coerente con il lavoro svolto, ma meno del 50% resta a lavorare nel nostro Paese.

In crescita (+5%) anche l’occupazione dei laureati triennali: il 92% di loro è occupato a un anno dal titolo, nonostante una leggera flessione in termini di compensi, indice che l’investimento in formazione tendenzialmente ripaga.